INCONTRO ORGANIZZATIVO

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XXVII EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE

ITALIAN BLUES CHALLENGE 2017

ITALIAN BLUES CHALLENGE 2017

ITALIAN BLUES CHALLENGE 2017

Ecco a voi la finale Nazionale del Challenge italiano!, patrocinato dall’Italian Blues Union e dall’European Blues Union, che vedrà sul palco le 6 band italiane votate come le migliori di quest’anno.

Chi vincerà andrà a rappresentare l’Italia in Norvegia, alle finali europee!

Vuoi dormire in loco? Sfrutta la convenzione con l’ “Associazione coordinamento dei B&B”, il cui presidente è il sig. Francesco Gismondi (rif. 335/8183626 email: francescogismo@alice.it)!

Biglietti su www.vivaticket.it (10 euro)

Scopriamo uno alla volta chi sono i Finalisti del Challenge in gara alla finale di Fermo del 28 ottobre.

Ecco il primo gruppo: da Pozzuoli, i BROKE & ANGRY! Così si presentano: “Suonare il blues è un’emozione, sopratutto quello rurale. Broke and Angry: dal Delta il suono del “Mississippi Sax.“
https://www.facebook.com/pg/brokeandangry — conDavide RossiBROKE & ANGRY partenobluescollectiveDON LEONE Blues e altre 14 persone

 

Il secondo gruppo finalista, in gara alla finale di Fermo di Sabato 28 ottobre, viene dalla Basilicata: i DELUXE 407!
Deluxe 407 è un progetto del chitarrista Dario Blescia e del batterista Piero Santoro che hanno unito due correnti di pensiero: la prima abbraccia ciò che è il Blues nella sua forma natìa e la seconda prova a dargli dei dettagli sonori e stilistici più moderni in modo da arrivare ad uno spettacolo Blues/Rock.
https://www.facebook.com/pg/deluxe407
 — conDeluxe 407Tiziano ZengariniDavide Rossi e altre 12 persone

 

Terzo gruppo in gara alla finale di Fermo di Sabato 28 ottobre: DON LEONE, dalla Sardegna!Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche, una valigia per tenere il tempo: Don Leone nasce dall’unione tra Donato Cherchi, rapper e cantante blues e Matteo Leone, chitarrista e polistrumentista. Il loro EP d’esordio “Welcome to the south-west”, racconta il suono delle strade di campagna del Sulcis, Sud Sardegna, che sono piene di incroci come quelle paludose delle storie del blues.
https://www.facebook.com/pg/donleoneblues — conDeluxe 407DON LEONE BluesFrancesco Garolfi – Artist Profile e altre 12 persone

 

FRANCESCO GAROLFI Trio è il quarto gruppo in gara alla finale di Fermo del 28 ottobre: 
Chitarrista e cantante, songwriter e session man, divide la sua attività tra l’Italia e l’estero. Francesco Garolfi è chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore.
Vanta una lunga esperienza sia in studio che live con scrittori, musicisti nazionali e internazionali, partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche.
Ha inciso 5 album a suo nome, ha vinto il Festival Internazionale – Challenge “Out of the Blue’s”.

https://www.facebook.com/garolfifrancesco/ — conFrancesco Garolfi – Artist ProfileTiziano Zengarini,Davide Rossi e altre 12 persone

 

T-ROOSTERS: sono i quinti finalisti del Challenge Blues di Sabato 28 ottobre a Fermo, da conoscere meglio:
Il loro modo si suonare porta a ritrovare l’inestimabile sound del blues delle origini, dello swing/blues, del rock’n’roll e del boogie woogie, ma la parte più importante del loro concerto è quando presentano i loro brani che si contraddistinguono per la personalità e per il groove con cui sono eseguiti
Nel gennaio 2016 partecipano al Blues Contest “IBC”, negli Stati Uniti presso Memphis (TN) raggiungendo la semifinale.

https://www.facebook.com/T-ROOSTERS-204996762894740/
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 — con Tiziano ZengariniDeluxe 407Francesco Garolfi – Artist ProfileBROKE & ANGRY partenobluescollectiveDON LEONE BluesDavide RossiEuropean Blues Challenge 2017T- ROOSTERSLinda ValoriComune di Fermo,FermoVisit FermoItalian Blues Union e European Blues Union

Il sesto gruppo finalista al Challenge di sabato 28 ottobre a Fermo è LINDA VALORI E MAURIZIO PUGNO BAND, dalle Marche! Linda Valori è considerata la più importante voce femminile blues d’Italia, e una delle più interessanti d’Europa.
Esprime una vocalità forte e caratteriale, che trova nella attuale formazione che la sostiene, particolarmente con il chitarrista Maurizio Pugno, la quadratura perfetta per esprimere il suo stile.
Alle spalle tour nazionali e internazionali e diverse pubblicazioni discografiche.

https://www.facebook.com/pg/LindaValoriOfficial

 — con Tiziano ZengariniDeluxe 407Francesco Garolfi – Artist Profile e altre 12 persone

Leggi di noi anche sui giornali:

La “SCARTOCCIATURA” ?????

La “SCARTOCCIATURA” ?????

Un po di storia del divertimento contadino della Valdaso 

La “scartocciatura”

Secondo la nostra tradizione contadina la spannocchiatura o scartocciatura era uno dei momenti in icui il lavoro svolto in comune e, soprattutto con l’aiuto di persone estranee alla famiglia, rendeva l’occasione particolarmente gradita ai giovani – ma non solo – perché c’era aria di festa che aveva come conseguenza maggiore libertà di comportamento e soprattutto poiché si poteva trascorrere un po’ di tempo in allegria.

Si scartocciava di sera, sull’aia, alla luce di qualche debole lume ad olio seduti sulle pannocchie deposte a cerchio. Al tramonto cominciavano quelli di casa; poi, un po’ alla volta, arrivavano quelli delle case vicine. Ci si sedeva apparentemente a caso ma gli innamorati, con una scusa o con l’altra, riuscivano ad avvicinarsi per potersi scambiare parole e sguardi protetti dalla penombra.

Qualcuno cominciava a cantare canzoni d’amore o i divertenti canti a dispéttu nei quali, ad una frase scherzosa si rispondeva con una pungente, spesso anche improvvisata, che suscitava i lazzi e le risa dei presenti. Ma i canti predominanti erano quelli a vatòccu, eseguiti da un uomo e da una donna e che richiedevano particolare abilità vocali e molta esperienza. Iniziava la donna con la prima frase; l’uomo faceva il controcanto mentre lei la ripeteva. Poi le voci correvano all’unisono e concludevano la frase musicale con le vocali modulate su lunghissime note finali.

I due tenevano la testa appoggiata l’uno all’altra nell’atteggiamento caratteristico di questo canto; in più l’uomo poneva la palma aperta dinanzi la bocca per indirizzare le sue parole in direzione della sua interlocutrice pur richiamando la complicità dei presenti. Quando la scartocciatura era ormai alla fine, arrivava il sonatore dell’urghinittu e ci si preparava a lu sardarellu. I giovani lasciavano ai vecchi il compito di scartocciare le ultime pannocchie e, tra i canti, le risa, le battute scherzose, davano inizio al pasto costituito dal “polentone” fatto con la farina nuova.

Era lu pulendò’ rencoatu, polenta di granturco preparata anche il giorno prima, fatta a fette e condita con sugo di carne e pomodoro. Le fette erano sistemate a strati, separati da abbondante condimento, e poste in un adeguato recipiente di terracotta riscaldato dalla sottostante carbonella accesa. In questo modo la polenta assorbiva lentamente il sugo e diventava particolarmente gustosa e saporita.
Poi l’organetto aveva il sopravvento e con esso lu sardaréllu che coinvolgeva tutte le coppie.

Lo benedico lo fior de spi’ bianco, / me pizzica lu core fòra e drento, / me pizzica lu core fòra e drento, / quanno me véco la mia bella ‘ccanto diceva una delle innumerevoli strofe che facevano parte del “repertorio” dei canterini o che creavano sul momento. La festa terminava all’alba quando la vergara ricordava che era ormai veramente tardi.

Così gli “scartocciatori”, in corteo e coll’organetto in testa, si congedavano per tornare alle loro case e il loro numero si assottigliava per strada man mano che ognuno giungeva, malvolentieri, alla propria abitazione dove avrebbe ripreso la vita di sempre.

GIORNATA NAZIONALE DEL BIOLOGICO 2017

GIORNATA NAZIONALE DEL BIOLOGICO 2017

Programma FOTO e VIDEO

GIORNATA NAZIONALE DEL BIOLOGICO

Grande successo, per i laboratori didattici gratuiti rivolti ai bambini delle scuole elementari che si sono svolti questa mattina nel comune di Altidona, organizzati da Aiab Marche in vista dell’evento nazionale della Biodomenica che si svolgerà il prossimo 1° ottobre nel centro storico del borgo.

In occasione dell’evento nazionale che si celebra in tutte le aiab regionali nella prima domenica di ottobre, quest’anno Aiab Marche, ha pensato che fosse doveroso, grazie alla collaborazione delle insegnanti, coinvolgere le nuove generazioni che dovranno crescere consapevoli e responsabili dato che saranno protagoniste dello sviluppo della società di domani. All’evento sono state invitate tutte le scuole dei sette comuni dell’Unione Comuni Valdaso, hanno aderito le classi quarte e quinte dei comuni di Monterubbiano, Lapedona, Campofilone, Pedaso e Altidona (con tutte le classi delle scuole elementari).

In totale sono stati coinvolti circa 300 bambini, ogni classe si è alternata ai laboratori, partecipando a due laboratori ciascuno a partire dalle 9 fino alle 12. Il Comune ha messo a disposizione cinque locali, compreso il teatro, per lo svolgimento dei laboratori didattici guidati dai responsabili delle aziende biologiche Aiab Marche i quali avevano i seguenti temi: L’orto biologico dal seme alla pianta (Azienda Agrgicola Malavolta); Dalla frutta al succo bio “Sapa e succo d’uva” (Azienda Mestechì); L’importanza delle api nell’alimentazione quotidiana (Azienda Terre dei Piceni); Il pane con pasta madre (Azienda Il forno di collina); laboratorio sull’olio, come riconoscerlo, come produrre un olio aromatizzato al peperoncino e come conservarlo (Azienda La Casetta).

A metà mattina Aiab Marche, grazie alla collaborazione della Pro Loco, ha offerto la merenda a base di prodotti esclusivamente biologici: pane con l’olio, mele, pere, succhi biologici, dolci e ciambelloni. Per l’occasione, era presente la vice Sindaco Giuliana Porrà, il Sindaco di Campofilone Ercole D’Ercoli e la Preside dell’ISC di Monterubbiano, Andreina Mircoli.